Botulino

Introdotto in campo medico a fine anni ‘80, ha trovato applicazioni in vari settori: oculistica, neurologia, otorino, patologia cervico-facciale, ginecologia, gastroenterologia. Viene utilizzato nella medicina estetica per inibire temporaneamente l’azione contrattile dei muscoli mimici del volto (bloccando il rilascio del neurotrasmettitore acetilcolina) e di conseguenza permette di ottenere una distensione e un rilassamento della pelle. Dal 2004 il Ministero della Salute ne ha approvato l’utilizzo in campo estetico, limitatamente al tipo “A”, derivato da uno dei sette ceppi del batterio Clostridium Botulinum altamente selezionati in laboratorio.

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Questo farmaco ha due indicazioni terapeutiche:

Una azione correttiva sulle linee di espressione del volto. Viene iniettato con un ago sottilissimo in minime quantità all’interno dei muscoli mimici (o a livello dermico), quelli che ci permettono di esprimere le nostre emozioni. In tal modo, le rughe d’espressione, che non devono scomparire ma devono attenuarsi sensibilmente, ringiovaniscono l’aspetto del viso della paziente.

Una azione correttiva sull’iperidrosi, ovvero l’eccessiva sudorazione. Le ghiandole sudoripare, infatti, vengono stimolate per via nervosa dallo stesso mediatore chimico delle fibre muscolari. L’iperidrosi può essere presente a livello delle ascelle, delle mani o dei piedi e può essere efficacemente ridotta con questo trattamento.

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